La Frontera  
               

Recensioni

Da "FOLK BULLETIN " n° 242, maggio 2008
La Frontera mantiene dal vivo tutte le promesse fatte nei dischi : la fisarmonicista cantante Miranda Cortes è Front-woman che conosce i trucchi del proprio ruolo, e li applica con professionalità, catalizzando l'attenzione del pubblico non solo sulle sue pur valide doti musicali; il chitarrista Michele Pucci, corazon flamenco, spreme dal suo strumento tutta la sostanza necessaria a trasmettere il sentimento che è in lui; il violinista MIchele Sguotti afferra saldamente il pubblico con le suggestioni che il suo archetto virtuoso, ricco anche scenicamente, produce; il percussionista Francesco Clera, forte di un set dall'energia quasi batteristica ma al contempo pieno di caldi suoni etnici, è preciso e creativo quanto basta per legare insieme, e La Frontera funziona anche dal vivo, anzi, stupisce per una carica che nei dischi si trasmette più a fatica, rimane meno immediata. Pubblico autenticamente conquistato, numerosi bis, ancora una serata da ricordare per "Musica in Collina", musica di qualità per un pubblico che se la sa meritare...Leggi tutta la recensione.


Intervista di Massimo Baraldi a La Frontera
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Da "FOLK BULLETIN " n° 239, febbraio 2008
Dopo il secondo album "Mar Bianco" del 2004, ben accolto dalla critica per le sue capacità di ricreare le atmosfere musicali caratteristiche di un viaggio attraverso l'Europa meridionale (non a caso il nome del gruppo si rifà al mitico confine medioevale fra la cultura europea e quella araba), la formazione franco-veneto-friulana conferma tutte le buone impressioni suscitate in precedenza...Leggi tutta la recensione.


Dal numero 87, novembre-dicembre 2007, del World Music Magazine
In digipack accattivante, "Ferme tes yeux" merita una segnalazione per i lettori di WMM... Il disco è strepitoso, tanto nei viaggi acustici dalla forte predominanza ritmica, quanto nelle incursioni dell'elettronica che ricordano gli Ekova più wolrd. Le invenzioni melodiche del quartetto ben si sposano ai tempi dispari e alle sincopi con cui portano i temi da uno strumento all'altro, in una vertigine costante e sensuale... Meritano numerosi palcoscenici: dal vivo devono essere una potenza!... Leggi tutta la recensione.


Dal "Gazzettino" di Venezia: "L' ultima Frontera, i ritmi e le vibrazioni coinvolgenti dei quattro artisti"
Nel nome che si sono dati è racchiusa tutta l' essenza della loro musica: componimenti originali, ma costantemente contaminati dalla tradizione mediorientale. Si chiamano "La Frontera", ossia la "linea variabile" di demarcazione tra il mondo arabo e quello cristiano durante la dominazione saracena, i quattro artisti attivi sulle scene musicali nazionali, anche se le loro note hanno varcato i confini italiani... Leggi tutta la recensione.


Da l' "Arena" di Verona: "Un quintetto d' alto livello: atmosfera e fantasia un piacevole show in stile La Frontera"
Francesco Clera, brillante percussionista dell' ensemble La Frontera alla Fontana di Avesa per presentare il nuovo album "Ferme tes yeux", ci sottolinea, a suo dire come caratteristica peculiare del gruppo, l' attitudine del quintetto (arricchito dalla forte presenza di una terza vocalist nonchè autrice, Federica Doniselli, che amplia ulteriormente la connotazione geografica della formazione, tra Francia, Veneto e Puglia) in primo luogo a divertirsi, sempre e comunque... Leggi tutta la recensione.


Dal "Messaggero Veneto"; luci e suoni del Mediterraneo
Dal "Messaggero Veneto", 4/5/2005. Luci e suoni del Mediterraneo: affascinante performance del quartetto La Frontera.
Bell' appuntamento musicale, organizzato dall’assessorato alla cultura di Remanzacco, con il concerto intrigante e dinamico del quartetto La Frontera. Confortante numero di presenze, spettacolo ottimo per uno dei gruppi rivelazione del momento, di cui sentiremo parlare: La Frontera è migliore del Rapsodia Trio e del Circo Diatonico, ai quali si collega per similarità d' intenti ed intenzioni stilistiche... Leggi tutta la recensione.


Da "La Dolce Vita", (2005)
Mar Bianco è un disco dal grande fascino, dove questo quartetto friulo-veneto mostra un' innata capacità di creare arrangiamenti dalla forte personalità, pur partendo da brani della tradizione mediterranea. Il nostro mare, infatti, è il protagonista di questi dieci brani, divisi per zona di provenienza, che marcano anche le grandi differenze che intercorrono tra le varie regioni bagnate dalle acque del Mediterraneo... Leggi tutta la recensione.


Da "FOLK BULLETIN" n° 218
All’interno del libretto di "Mar Bianco" si ricorda che nella Spagna del XIII secolo d.C. la Frontera era una mobile ed osmotica linea di confine tra i Mori e la Cristianità. Questa nota è la chiave di lettura del progetto musicale del quartetto La Frontera: l' incontro, lo scambi e il confronto tra diverse tradizioni musicali, senza tentativi di sintesi e senza contrapposizioni, ma piuttosto in un gioco di rimandi e suggestioni, un percorso musicale al termine del quale le frontiere politiche e culturali scompaiono... Leggi tutta la recensione.


Rassegna Stampa


Giardini musicali, Villa Correr Pisani
Mercoledì 25 Luglio 2007 presso Villa Correr Pisani - Giardini Musicali (Biadene di Montebelluna) alle ore 21.00 si terrà un concerto con La Frontera. La Frontera è una formazione acustica composta da musicisti professionisti provenienti dalla Francia, dal Veneto, dal Friuli e dalla Puglia. Inizialmente la loro proposta musicale è orientata verso la "world music", successivamente il gruppo ricerca una dimensione musicale più personale con un attento studio della musica etnica del Mediterraneo... Leggi tutto l' articolo.


La Frontera featuring Federica Doniselli, world music
I musicisti che compongono La Frontera provengono dalla Francia, dal Veneto e dal Friuli. La loro musica è un’elaborazione della tradizione musicale del Mediterraneo e si arricchisce della splendida voce di Federica Doniselli... Leggi tutto l' articolo.


Suoni dal mar bianco
Thiene. Musiche, colori e antiche leggende dal Mediterraneo. Nel corso di questi 5 anni La Frontera ha suonato dai piccoli locali a teatri ed importanti festival nazionali; nel tour dell' estate 2003 nelle principali città del sud della Francia ha riportato un notevole successo, confermandosi come una tra le più interessanti realtà della musica etnica italiana... Leggi tutto l' articolo.


Premio Musica e Suoni: La Frontera
Per il 2004 la direzione artistica del Festival premia due gruppi giovani di grande valore, che si sono distinti nell' interpretazione e nella riscoperta delle "musiche altre" di tutto il mondo: La Frontera... Leggi tutto l' articolo.


Progetto alternativo cultura del Medio Friuli.
Il Comune di Rivignano (UD) ha aderito al "Progetto alternativo cultura" del Medio Friuli, ricco di appuntamenti musicali già avvenuti nell' anno in corso nelle antiche ville della nostra zona in suggestive cornici esaltate da giochi di luce che hanno evidenziato le immagini storico-artistiche degli immobili e delle piante secolari che li circondano... Leggi tutto l' articolo.

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Da "FOLK BULLETIN " n° 242, maggio 2008

Oltre che dei celebrati festival estivi, il folk in Italia si presenta anche protagonista di rassegne che coraggiosamente si svolgono anche nei mesi invernali : meno clamore, meno "grandi nomi", ma interesse uguale (se non maggiore) da parte del pubblico. E' un'esperienza che bisogna fare, quella di frequentare qualche appuntamento di queste rassegne. Si vede la passione con cui vengono organizzati , si incontrano le mille difficoltà che devono essere affrontate, si impara a conoscere un mondo diverso, più simile sicuramente al movimento folk dei primordi, quelli dei folk-clubs, che esisteva da ottobre a maggio e in estate scompariva, fatto salvo qualche festival altrettanto dei primordi ( prima che gli assessori alla cultura scoprissero che con il folk si riempiono le piazze spendendo poco).
Abbiamo respirato di nuovo quest'aria a Montanolucino, nei pressi di Como, assistendo a un concerto della rassegna "Musica in Collina", una collana di eventi principalmente di musica folk che l'instancabile Giulio Bianchi organizza da sette anni, potendo contare su finanziamenti appena praticabili e aiuti ridotti allo strettissimo necessario ( i manifesti affissi appena un giorno prima, tanto per dirne una....)ma su un appoggio popolare davvero notevole ( sul sito internet sono pubblicati decine di interventi da parte del pubblico entusiasta per la qualità dei concerti).
Acustica buona nel Teatro Smeraldo del piccolo paese nell'hinterland comasco e pubblico numeroso e attento, giustamente curioso di ascoltare il gruppo annunciato, che si presenta misterioso e suggestivo per formazione e inclinazioni musicali. C'è clima da folk club, un silenzio e un rispetto assai diversi da quelli ( che per lo più non ci sono) dell'estate, all'aperto........ Sì , eravamo in diecimila, ma ad ascoltare con attenzione sì e no duecento......... Allora tanto vale stare seduti comodi ed aspettare l'inverno.
La Frontera mantiene dal vivo tutte le promesse fatte nei dischi : la fisarmonicista cantante Miranda Cortes è Front-woman che conosce i trucchi del proprio ruolo, e li applica con professionalità, catalizzando l'attenzione del pubblico non solo sulle sue pur valide doti musicali; il chitarrista Michele Pucci, corazon flamenco, spreme dal suo strumento tutta la sostanza necessaria a trasmettere il sentimento che è in lui; il violinista MIchele Sguotti afferra sladamente il pubblico con le suggestioni che il suo archetto virtuoso, ricco anche scenicamente, produce; il percussionista Francesco Clera, forte di un set dall'energia quasi batteristica ma al contempo pieno di caldi suoni etnici, è preciso e creativo quanto basta per legare insieme, e La Frontera funziona anche dal vivo, anzi, stupisce per una carica che nei dischi si trasmette più a fatica, rimane meno immediata. Pubblico autenticamente conquistato, numerosi bis, ancora una serata da ricordare per "Musica in Collina", musica di qualità per un pubblico che se la sa meritare.

Roberto G.Sacchi

Da "FOLK BULLETIN " n° 239, febbraio 2008

Dopo il secondo album "Mar Bianco" del 2004, ben accolto dalla critica per le sue capacità di ricreare le atmosfere musicali caratteristiche di un viaggio attraverso l'Europa meridionale (non a caso il nome del gruppo si rifà al mitico confine medioevale fra la cultura europea e quella araba), la formazione franco-veneto-friulana conferma tutte le buone impressioni suscitate in precedenza. Se la qualità del risultato non cambia, rimanendo sempre su livelli più che dignitosi, ci pare modificata l'intenzione, rivolta in questo caso - più che ad una ricerca figurativo-stilistica in qualche modo riconducibile a una visione descrittiva del fare musica- all'interiorizzazione, diremmo quasi alla sublimazione delle ispirazioni. Ne risulta un album certamente solido, forse meno accattivante al primo ascolto ma più convinvente sul lungo periodo. D'altra parte, la caratura tecnica dei componenti de La Frontera (il chitarrista Michele Pucci, il percussionista Francesco Clera, il violinista Michele Sguotti e la fisarmonicista-cantante Miranda Cortes, con la voce di Federica Doniselli e le tastiere di Efer Dee in qualità di partner esterni) è ottima e può dare piena realizzazione ad ogni ispirazione. Una semplice ma elegante confezione completa il prodotto, segno ulteriore di una raggiunta completa maturità.

Enrico Lucchesi

Dal numero 87, novembre-dicembre 2007, del World Music Magazine

In digipack accattivante, "Ferme tes yeux" merita una segnalazione per i lettori di WMM. La Frontera è un gruppo misto dall'organico originale (chitarra flamenca, percussioni, violino o viola, fisarmonica e voce)capitanato dalla sei corde di Michele Pucci, nusicista friulano noto per le sue scorribande attraverso le musiche europee. Il disco è strepitoso, tanto nei viaggi acustici dalla forte predominanza ritmica, quanto nelle incursioni dell'elettronica che ricordano gli Ekova più wolrd. Le invenzioni melodiche del quartetto ben si sposano ai tempi dispari e alle sincopi con cui portano i temi da uno strumento all'altro, in una vertigine costante e sensuale. I pezzi strumentali mostrano una marcia in più rispetto a quelli cantati, con il furore degli arrangiamenti che prende il sopravvento e i tasselli che si incastrano. Meritano numerosi palcoscenici: dal vivo devono essere una potenza!

Daniele Bergesio

Dal "Gazzettino" di Venezia, aprile 2007: "L' ultima Frontera, i ritmi e le vibrazioni coinvolgenti dei quattro artisti"

Nel nome che si sono dati è racchiusa tutta l' essenza della loro musica: componimenti originali, ma costantemente contaminati dalla tradizione mediorientale. Si chiamano "La Frontera", ossia la "linea variabile" di demarcazione tra il mondo arabo e quello cristiano durante la dominazione saracena, i quattro artisti attivi sulle scene musicali nazionali, anche se le loro note hanno varcato i confini italiani.
Con la passione e l' entusiasmo con cui, ormai dal 2001, lavorano e si esibiscono, Miranda Cortes (fisarmonica a bottoni), Michele Sguotti (violino e viola), Michele Pucci (chitarra flamenca) e Francesco Clera (percussioni), sabato sera all' Hotel Bologna a Mestre nell' ambito della rassegna "Musicacontinua" hanno presentato il loro ultimo album "Ferme tes yeux" (Chiudi i tuoi occhi). Un titolo provocatorio -spiega Sguotti- In un mondo in cui tutto è basato sulle sensazioni visive, vogliamo esortare gli ascoltatori ad utilizzare anche gli altri sensi di percezione". E il nuovo lavoro -undici brani realizzati anche grazie alla voce di Federica Doniselli, ai loops elettronici del Dj Eferdee e alle idee del compositore Adriano Clera- propone accanto a due brani rielaborati dalla tradizione popolare andaluso-gitana e turca, creazioni originali. Tra queste un brano colorato con le calde sonorità del tango argentino (Sospiri Intorno) ed un altro che ripropone una poesia del poeta francese Stéphane Mallarmé (Neige d'Azur), pezzo quest' ultimo con cui il gruppo intende partecipare al premio Tenco.
E così i ritmi e le vibrazioni coinvolgenti, caldi e passionali che contraddistinguono La Frontera, l' altra sera a Mestre hanno coinvolto un caloroso pubblico. L'auditorium dell' Hotel Bologna era gremito di spettatori che hanno chiesto non pochi bis. Insomma un pubblico attento e appassionato tanto che, se non fosse stato per i disagi tecnici che sarebbero potuti derivare dallo spostamento delle sedie e dei tavoli che lo ospitavano, incitato anche dall' affascinante MIranda Cortes, si sarebbe concesso qualche passo di danza.

Caterina Colucci

Da l' "Arena" di Verona: "Un quintetto d' alto livello: atmosfera e fantasia un piacevole show in stile La Frontera"

Francesco Clera,brillante percussionista dell' ensemble La Frontera alla Fontana di Avesa per presentare il nuovo album "Ferme tes yeux", ci sottolinea, a suo dire come caratteristica peculiare del gruppo, l' attitudine del quintetto (arricchito dalla forte presenza di una terza vocalist nonchè autrice, Federica Doniselli, che amplia ulteriormente la connotazione geografica della formazione, tra Francia, Veneto e Puglia) in primo luogo a divertirsi, sempre e comunque.
Naturalmente c'è dell' altro : dall' elevata tecnica strumentale di tutti i musicisti alla fantasia creativa spesso in grado di agguantare la melodia d' impatto e comunque mai banale, dalla personalità e dal carisma scenico di Miranda Cortes (fisarmonica, bandoneon, voce e portavoce della banda, con il suo perfetto italiano pur arrotato dall' origine francese, precisamente dalla Lorena), alla sempre più evidente intensità interpretativa.
Ma è vero che questo senso di accattivante giocosità trapela chiaro nella coloratissima, vibrante musica di La Frontera, e fa mezzo miracolo di far dimenticare i posti vuoti della Fontana (poche decine di spettatori, evidentemente la stagione "al coperto" volge al termine; in questo caso è stato comunque un peccato, torto e scomunica agli assenti per pigrizia), coinvolgendo "alla grande" il pubblico nella festa, tanto da dover concedere, a dispetto dell' ora tarda, ben tre bis.
Ultimo dei quali, nell' interpretazione vocale della Doniselli una bella , inconsueta versione in dialetto abruzzese della magnifica "Amara terra mia", brano a suo tempo portato al grande successo da Domenica Modugno, e di recente splendidamente ripreso dalla grande Ginevra Di Marco. Nel recital come ci aspettavamo, uno sfilare di canzoni e strumentali di varia estrazione, dalle suite egiziane alle nenie arabo-andaluse e sefardite, dalla sinuosa carica ipnotica del Robaiyat al mistero sospeso di Neige d'Azur, ove le liriche rimbaudiane della Cortes (cantate da Federica Doniselli) precedono quelle, famose, del poeta simbolista Stéphane Mallarmé (restituite con una cantata fascinosamente aggressiva della stessa Miranda).
E ancora il duende magnetico e narratico della chitarra flamenca di Michele Pucci (per esempio in Mimbrales, una sua composizione), il violino virtuoso e di forte personalità di Michele Sguotti (anche alla voce in un flamenco, ma ad esempio decisivo nel dettare passo e atmosfera nella suite egiziana dal precedente album "Mar Bianco"). Concerto da ricordare, tra i più godibili della stagione alla Fontana.

Beppe Montresor

Luci e suoni del Mediterraneo

Dal "Messaggero Veneto", 4/5/2005. Luci e suoni del Mediterraneo: affascinante performance del quartetto La Frontera.
Bell' appuntamento musicale, organizzato dall' assessorato alla cultura di Remanzacco, con il concerto intrigante e dinamico del quartetto La Frontera.
Confortante numero di presenze, spettacolo ottimo per uno dei gruppi rivelazione del momento, di cui sentiremo parlare: La Frontera è migliore del Rapsodia Trio e del Circo Diatonico, ai quali si collega per similarità d' intenti ed intenzioni stilistiche. Da loro, forse, divergono per maggiore adesione filologica e fantasia, e per una squisita vocazione teatrale. Loro sono strumentisti notevoli, non sappiamo chi preferire tanto il livello tecnico e di esecuzione, ai rispettivi strumenti, è alto.
Il violino (e viola) di Michele Sguotti è zingaresco e libero e rimanda ai vecchi suonatori gitani; la chitarra flamenco-etnica di Michele Pucci è un perfetto incrocio tra Paco De Lucia e Django Reinhardt. E che dire di Miranda Cortes, voce graffiante, quasi maschia, presenza fisica d' impatto con voce e fisarmonica (a bottoni) popolaresche? Impressionante anche la tecnica del batterista Francesco Clera, semplicemente stupefacente al darbouka.
"Il mondo è un caravanserraglio e noi siamo una carovana". Lo spettacolo di Remanzacco, è stato all’insegna appunto di appartenenza a una carovana viaggiante attraverso il Mediterraneo, dalla Spagna attraverso il Maghreb, passando per l' Algeria, l' Egitto, la Turchia, la Grecia, gli Stati balcanici, per ritornare con l' Italia nel cuore del Mediterraneo. Un' ora e mezzo di viaggio sonoro fra umori e colori delle nostre terre, passando attraverso i pezzi del nuovo disco Mar Bianco.
Molto bello Lelet Hob, brano egiziano scritto e suonato per rendere omaggio a Om Kalthoum, una della più grandi cantanti arabe di tutti i tempi. Preziose le incursioni dei quattro nella cultura araba, con Lamma Bada, Zikrayati, Sama'i shut araban e la spettacolare Siddi Mansour, canto magnifico delle regioni algerine.
La Frontera ha offerto anche alcune belle riletture della tradizione balcanica con la bella Hora Macedoniaska, il klezmer di Ershter Waltz, il solare brano ellenico Armenaki-Syrtos, dove si sono respirati il sole, il profumo di vino e di olive greche. Una menzione speciale va fatta per la straordinaria versione di Cade l' uliva, bellissima canzone popolare che fu portata al successo tanti anni fa da Modugno. Luminosa e mediterranea l' interpretazione.

Mauro Quai

"La Dolce Vita", (2005)

Mar Bianco è un disco dal grande fascino, dove questo quartetto friulo-veneto mostra un' innata capacità di creare arrangiamenti dalla forte personalità, pur partendo da brani della tradizione mediterranea. Il nostro mare, infatti, è il protagonista di questi dieci brani, divisi per zona di provenienza, che marcano anche le grandi differenze che intercorrono tra le varie regioni bagnate dalle acque del Mediterraneo. Un disco eterogeneo che è un omaggio a varie civiltà, suddiviso per brani tematici, che però non sempre rivelano differenze, ma anzi esaltano le contaminazioni tra le varie tradizioni, in particolare quella araba, che ha avuto una grande importanza in quest' area. C'è il confronto con i suoni balcanici mediato dalla tradizione greca, italiana e andalusa, di grande fascino anche per la presenza, in questo gruppo, di Michele Pucci, chitarrista flamenco dalle grandi capacità.

Mauro Missana

Da "FOLK BULLETIN" n° 218

All’interno del libretto di "Mar Bianco" si ricorda che nella Spagna del XIII secolo d.C. la Frontera era una mobile ed osmotica linea di confine tra i Mori e la Cristianità. Questa nota è la chiave di lettura del progetto musicale del quartetto La Frontera: l' incontro, lo scambi e il confronto tra diverse tradizioni musicali, senza tentativi di sintesi e senza contrapposizioni, ma piuttosto in un gioco di rimandi e suggestioni, un percorso musicale al termine del quale le frontiere politiche e culturali scompaiono. Tutta la prima parte del disco è quindi dedicata a brani dal taglio mitteleuropeo, fino a proporre "Ershter waltz", canzone della tradizione yiddish. Nel prosieguo le atmosfere tendono a cambiare e la bussola musicale che guida il gruppo punta verso altre direzioni. Ciò si avverte in "Scaravancerai": inizia con accenti ancora una volta slavi, per poi lentamente virare, in un processo di avanti e indietro, verso atmosfere mediorientali.
E se il brano seguente è quasi una czarda (e quanto di orientale vi è in essa!), il successivo porta sulle coste adriatiche italiane. Si tratta infatti di "Casche l' olive", canzone della tradizione abruzzese, cui è collegato un saltarello di grande bellezza. Con "Sama'i Shadd Araban" e "Siddi Mansour" l' atmosfera musicale è decisamente araba o arabo-andalusa. Il primo è uno strumentale, mentre il secondo, che chiude il disco, è una bella canzone d' amore proveniente dalle corti arabo-andaluse del 1200. Alla base delle scelte di repertorio vi sono naturalmente le origini, le esperienze e gli interessi dei quattro componenti del gruppo, che ricordiamo essere costituito dalla fisarmonicista Mirando Cortes, dal chitarrista Michele Pucci (uno dei migliori in Italia), qui nella sua "veste" flamenco; da Michele Sguotti al violino, viola e voce e dal percussionista Francesco Clera. Ad essi, nei brani cantati, si aggiunge la voce di Federica Doniselli. Insieme i cinque danno vita a questo bel disco, che sintetizza in maniera efficace la proposta che La Frontera porta in giro nei suoi concerti, in cui meritatamente sappiamo riscuotere grande apprezzamento da parte del pubblico.

Marco G. La Viola

Giardini musicali, Villa Correr Pisani

Mercoledì 25 Luglio 2007 presso Villa Correr Pisani - Giardini Musicali (Biadene di Montebelluna) alle ore 21.00 si terrà un concerto con La Frontera. La Frontera è una formazione acustica composta da musicisti professionisti provenienti dalla Francia, dal Veneto, dal Friuli e dalla Puglia. Inizialmente la loro proposta musicale è orientata verso la “world music”, successivamente il gruppo ricerca una dimensione musicale più personale con un attento studio della musica etnica del Mediterraneo.
Tale influsso resterà una colonna portante nella successiva evoluzione musicale del gruppo. Nel 2006 inizia a prendere sempre più corpo la volontà di proporre anche composizioni proprie, un desiderio che prende forma nel nuovo lavoro “Ferme tes yeux” nel quale trovano ampio spazio una serie di collaborazioni significative: la voce di Federica Doniselli, i loops elettronici del musicista Efer Dee e le idee del compositore Adriano Clera. “Ferme tes yeux” è un lavoro volutamente eterogeneo, in cui il comune denominatore è la personalità e la forza espressiva del quartetto, la voglia di far musica al di là di ogni possibile etichettatura.

La Frontera featuring Federica Doniselli, world music

I musicisti che compongono La Frontera provengono dalla Francia, dal Veneto e dal Friuli. La loro musica è un’elaborazione della tradizione musicale del Mediterraneo e si arricchisce della splendida voce di Federica Doniselli. Il gruppo ha al suo attivo due Cd, il live "Oltre le frontiere" e "Mar Bianco" . Insieme alla cantante Federica Doniselli, La Frontera ha registrato un terzo cd "Ferme tes yeux" appena pubblicato. Prestigiose le collaborazioni dei singoli musicisti come quelle della fisarmonicista Miranda Cortes , che ha recitato e suonato con Ivano Marescotti e con Pippo Gentile, e del violinista Michele Sguotti che ha suonato negli ultimi due cd di Gaber e suonato in tour con Gianna Nannini nel 2006.

Suoni dal mar bianco

Giovedì 10 maggio 2007 - Thiene
Musiche, colori e antiche leggende dal Mediterraneo
Nel corso di questi 5 anni La Frontera ha suonato dai piccoli locali a teatri ed importanti festival nazionali; nel tour dell' estate 2003 nelle principali città del sud della Francia ha riportato un notevole successo, confermandosi come una tra le più interessanti realtà della musica etnica italiana.
Ha al suo attivo due Cd, il live "Oltre le frontiere" (più di 3000 copie vendute), e "Mar Bianco" (accolto molto positivamente dalla critica). A fine aprile è uscito il loro terzo album "Ferme tes yeux".
Questa formazione si è esibita fino ad ora in tutta Italia (Rassegna musicale di Vasto, 2003; Rassegna di Bonassola (IM), 2003; "Musica in Villa", Poiana Maggiore (VI), 2002, 2003 e 2005; Teatro di Conselice (BO), 2003; Concerti in Villa, Galleriano (UD), 2003; "Calici di stelle", Corno di Rosazzo (UD), 2003; Festa in piazza, Egna (BZ), 2003; "Itinerari Folk", Trento, 2004; "Isola Folk", Terno d' Isola e Suisio (BG), 2004 -2006; concerti in varie ville venete, 2004; Castel Roncolo, Bolzano, 2004; "Musica e suoni dal mondo", Carrara, 2004;"Tam Tam Festival" Mira; Teatro dei Leoni, Mira 2004; "Musiche e suoni dal Mondo" Legnago 2005;"Ghetto rock" Vicenza, 2005;"Onde Mediterranee", Duino (TS), 2005; "Terra Futura", Firenze, 2005; "Vincoli Sonori Klezmer & Gipsy Festival", Pinerolo (TO), 2005; "Tauferer Kultursommer", Castel Tures (BZ), 2005; Brindisi, 2005; "Palearizza Festival", San Lorenzo (RC), 2005; "Tavagnasco Rock", 2006; "Villa Ada Festival" Roma 2006; "Appennino Folk festival", Travo (PC), 2006; "Folkest", Friuli, 2006; Conservatorio "A.Pedrollo" di Vicenza, 2006, etc. etc...), e ha inoltre effettuato una tournée nel sud della Francia (2003).

Premio Musica e Suoni: La Frontera

Per il 2004 la direzione artistica del Festival premia due gruppi giovani di grande valore, che si sono distinti nell' interpretazione e nella riscoperta delle "musiche altre" di tutto il mondo: La Frontera. Miranda Cortes fisarmonica, voce, Michele Sguotti violino, viola, voce Michele Pucci chitarra flamenco Francesco Clera percussioni. Fisarmonica, violino, chitarra flamenco e percussioni interpretano i suoni del Mediterraneo.
Il Mediterraneo, un "vecchio" mare colmo di antiche leggende, valorose imprese epiche, incessanti migrazioni di popoli nel corso dei secoli, culla della nostra civiltà e groviglio di molteplici culture, non può non essere il mare della ricchezza sonora per eccellenza. Porta aperta all' eterogeneo e ponte tra Oriente e Occidente, due mondi uniti in un reciproco scambio, insegnamento e, talvolta, feroce scontro. Di questo La Frontera vuole parlare, in musica. Il quartetto, guidato dalla fisarmonicista francese Miranda Cortes, esprime con bravura e talento la varietà e l' intensità della cultura mediterranea, quasi a voler ripercorrere i lunghi tragitti dei viaggiatori di ogni tempo. La Frontera riprende temi tradizionali, li interpreta e riarrangia facendo esprimere al meglio le spiccate personalità dei quattro musicisti. Se oggi la geopolitica divide popoli in modo innaturale, la musica può mostrare i più profondi ed antichi legami.

Progetto alternativo cultura del Medio Friuli.

Il Comune di Rivignano (UD) ha aderito al "Progetto alternativo cultura" del Medio Friuli, ricco di appuntamenti musicali già avvenuti nell' anno in corso nelle antiche ville della nostra zona in suggestive cornici esaltate da giochi di luce che hanno evidenziato le immagini storico-artistiche degli immobili e delle piante secolari che li circondano. Così è avvenuto anche ad Ariis di Rivignano.
Nel giardino posto di fronte alla Villa Ottelio sono intervenuti da varie parti del Friuli oltre un centinaio di persone per ascoltare insieme a molti residenti nel Comune il quartetto "La Frontera" composto da Miranda Cortés (fisarmonica), Michele Sguotti (violino e viola), Michele Pucci (chitarra flamenco), Francesco Clera (percussioni) e Giulia Mion (specialista in danze orientali).
L' originale complesso musicale, dopo il saluto dell' assessore alla cultura del Comune di Rivignano Davide Rocchetto e una breve introduzione storico-archeologica del luogo, ha proposto brani dal titolo "Mar Bianco, musiche e danze del Mediterraneo" provenienti dalla tradizione musicale delle zone ad influenza araba: Marocco, Algeria, Egitto, Turchia, Arabia, Tunisia inoltre Spagna, Portogallo e Grecia, meritandosi ripetuti e lunghi applausi dei presenti, molto colpiti anche dalle danze interpretate mirabilmente dalla Mion.
E' stato un esaltante spettacolo inserito in una cornice ampiamente illuminata. Lo scorrere dello Stella dopo un' ansa avvolta da grandi salici con le cime spioventi sul fiume e immergenti nell' acqua, l' alto ponte dagli artistici bordi in ferro battuto , il porticciolo in legno posto all' estremità d' una piccola penisola di fronte alla Villa , i grandi alberi secolari del parco , gli stemmi a colori vivaci dei signori di Ariis che l' hanno abitata nei secoli passati dipinti sulla rossa parete frontale dell' edificio, il tutto arricchito da originali e piacevoli note musicali, hanno creato un' affascinante serata certamente più unica che rara.